Le Eclissi

Per quanto riguarda l’eclissi solare, essa è conseguenza della diversa velocità con cui Sole e Luna circolano attorno al “Polo Nord”. Le loro traiettorie, così, ciclicamente determinano un allineamento, facendo sì che la Luna, più vicina al Disco Terrestre (DT), si frapponga tra quest’ultimo e il Sole.

Più articolata è la spiegazione dell’eclissi lunare, risultato dell’allineamento tra Sole, Luna e c.d. Shadow Object/Oggetto Ombra (OO). Quest’ultimo è un satellite del Sole, con piano orbitale leggermente inclinato rispetto a quello di quest’ultimo (di circa 5°10’), il cui diametro è stimato essere compreso tra gli otto e sedici chilomentri. L’OO non è visibile a causa della prossimità al Sole, la cui luce produce una schermatura non diversa da quella che, nelle ore diurne, copre la volta stellata.

La circostanza che un corpo di dimensioni così ridotte riesca ad oscurare la più estesa superficie lunare, è anch’essa conseguenza della vicinanza al Sole, che determina una proiezione amplificata dell’ombra (il principio è lo stesso che permette, ad esempio, all’ombra d’una mano sul muro di acquisire una grandezza esponenzialmente maggiore, in ragione della vicinanza con la fonte di luce). In definitiva, frapponendosi tra Sole e Luna durante il loro allineamento, l’OO oscura la seconda determinandone l’eclissi.

Per ragioni di completezza, è bene soffermarsi brevemente su un’ulteriore questione: la NASA e gli Astronomi Terrasferisti, non predicono le eclissi con calcoli matematici basati sulla forma della Terra o la posizione dei corpi celesti, ma, per loro stessa ammissione, tali calcoli si basano sulla ciclicità con cui simili avvenimenti si sono succeduti nelle epoche passate. A riprova di ciò, gli storici sono ormai concordi nell’affermare che molteplici popolazioni antiche (ad esempio i Greci) erano in grado di predire gli esatti giorni in cui le eclissi avvenivano, senza dover mettere in discussione la Piattezza della Terra.